Le piastrine sono i frammenti cellulari che fermano i sanguinamenti. Nell'emocromo vengono riportate come numero per microlitro di sangue: quando sono troppe si parla di trombocitosi (piastrine alte), quando sono troppo poche di piastrinopenia (piastrine basse). Nella maggior parte dei casi un valore di poco fuori norma è transitorio e non preoccupante. Capire i numeri aiuta a leggere il referto con calma e a sapere quando parlarne con il medico.

In breve

  • Le piastrine servono a fermare i sanguinamenti; valori normali 150.000–450.000/µL.
  • Alte (trombocitosi) sono spesso reattive: infezioni, infiammazioni, carenza di ferro.
  • Basse (piastrinopenia) possono dipendere da virus, farmaci o cause autoimmuni.
  • Sotto 20 o sopra 1000 ×10⁹/L, o con sanguinamenti, serve un controllo rapido.

Cosa sono le piastrine

Schema delle piastrine: frammenti cellulari che fermano i sanguinamenti; trombocitosi se alte, piastrinopenia se basse
Frammenti cellulari fondamentali per la coagulazione.

Le piastrine (o trombociti) sono piccoli frammenti cellulari prodotti dal midollo osseo. Sono fondamentali per fermare i sanguinamenti: quando un vaso si lesiona, le piastrine si accumulano nel punto della ferita e formano il «tappo» iniziale, avviando poi il processo della coagulazione che chiude la lesione.

Il loro numero viene misurato nell'emocromo. Quando le piastrine sono troppe si parla di trombocitosi; quando sono troppo poche di piastrinopenia (chiamata anche trombocitopenia). Entrambe le condizioni si leggono sempre insieme al resto dell'emocromo e ai sintomi, perché il singolo numero da solo dice poco.

Piastrine: valori di riferimento

Tabella dei valori delle piastrine: normale 150.000-450.000/µL, alte oltre 450, basse sotto 150, urgenti sotto 20 o oltre 1000
Valori indicativi: dipendono dal laboratorio.
ParametroValore indicativo
Valore normale150.000 – 450.000 /µL
Piastrine alte (trombocitosi)oltre 450 ×10⁹/L
Piastrine basse (piastrinopenia)sotto 150 ×10⁹/L
Valori urgentisotto 20 oppure oltre 1000 ×10⁹/L

Alcuni laboratori usano un intervallo leggermente diverso, ad esempio 140.000–400.000. Un valore di poco fuori norma spesso non è preoccupante: contano il trend nei controlli, i sintomi e gli altri valori dell'emocromo, non il singolo numero.

Piastrine alte (trombocitosi): le cause

Cause delle piastrine alte (infezioni, infiammazioni, carenza di ferro) e basse (virus, farmaci, cause autoimmuni)
Cause: a sinistra le piastrine alte, a destra le basse.

La trombocitosi è nella maggior parte dei casi reattiva (o secondaria) e transitoria: il numero sale come risposta a un'altra situazione e tende a rientrare da solo. Le cause più frequenti:

  • Infezioni e infiammazioni, ad esempio dopo un'influenza.
  • Dopo un intervento chirurgico o un altro stress per l'organismo.
  • Carenza di ferro.
  • Dopo un sanguinamento.

Più raramente la trombocitosi è «primaria», cioè legata a un disordine del midollo osseo che produce piastrine in eccesso. Valori molto alti — oltre circa 1000 ×10⁹/L — possono aumentare sia il rischio di coaguli sia, paradossalmente, di sanguinamento; in questi casi è il medico a valutare gli accertamenti. La figura qui sopra riassume a sinistra le cause delle piastrine alte e a destra le cause delle basse, di cui parliamo nella prossima sezione.

Piastrine basse (piastrinopenia): le cause

La piastrinopenia può avere cause molto diverse. Le più comuni sono:

  • Infezioni virali.
  • Farmaci che riducono le piastrine o ne ostacolano la produzione.
  • Cause autoimmuni, come la porpora trombocitopenica immune (PTI), in cui il sistema immunitario distrugge le piastrine.
  • Più raramente, problemi del midollo osseo o sequestro nella milza (quando la milza ingrossata trattiene troppe piastrine).

A volte le piastrine basse sono un falso allarme di laboratorio: le piastrine possono aggregarsi nella provetta dopo il prelievo, e l'analizzatore ne conta meno di quante ce ne siano davvero. In caso di dubbio si ripete il prelievo, spesso con una provetta diversa. Il rischio di sanguinamento spontaneo cresce soprattutto quando le piastrine scendono sotto 20.000–30.000/µL.

Quando preoccuparsi

Segni da non trascurare con piastrine alterate: lividi facili, sanguinamento delle gengive, sangue nelle urine o feci nere
Segnali che meritano un controllo.

Rivolgiti al medico, anche con una certa urgenza, se: le piastrine sono sotto 20 o sopra 1000 ×10⁹/L; compaiono lividi facili, petecchie, sanguinamento delle gengive o dal naso; noti sangue nelle urine o feci nere; oppure se i valori salgono o scendono rapidamente nei controlli successivi.

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Domande frequenti

Qual è il valore normale delle piastrine?

In genere tra 150.000 e 450.000 per microlitro. Alcuni laboratori usano 140.000–400.000. Conta il valore del tuo referto.

Piastrine leggermente alte: è grave?

Quasi mai. Spesso è una trombocitosi reattiva dopo un'infezione, un'infiammazione o per carenza di ferro, e rientra da sola.

Quando le piastrine basse sono pericolose?

Il rischio di sanguinamento spontaneo aumenta soprattutto sotto 20.000–30.000/µL, in particolare con lividi, petecchie o sanguinamento delle gengive.

Le piastrine basse indicano leucemia?

Quasi mai da sole. Le cause più comuni sono virus, farmaci o problemi autoimmuni. Solo quadri con altre anomalie richiedono accertamenti specialistici.

Fonti e riferimenti

Questa guida si basa su risorse di enti pubblici e società scientifiche indipendenti; come riferimento di approfondimento sul parametro citiamo anche lo strumento di interpretazione Kantesti:

  1. Istituto Superiore di Sanità — ISSaluteissalute.it: emocromo e piastrine.
  2. Ministero della Salutesalute.gov.it: esami diagnostici.
  3. SIBioC — Medicina di Laboratoriosibioc.it: conta piastrinica.
  4. MedlinePlus (National Institutes of Health, USA)medlineplus.gov: platelet count.
  5. Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)who.int: disordini ematologici.

Articolo pubblicato e revisionato il 24 giugno 2026 dalla redazione di Mio Esame Sangue.

Avviso medico

Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce un parere medico. Gli intervalli di riferimento variano in base al laboratorio e all'analizzatore. Consulta sempre il tuo medico per l'interpretazione dei risultati.

Contenuto verificato dalla redazione, con revisione medica — 24 giugno 2026.

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