Nitriti nelle urine: cosa significa positivo o negativo e cosa fare
Sul referto delle urine c'è scritto «nitriti: positivo», oppure negativo ma con i leucociti alti? Qui trovi che cosa misura questa voce, come si legge insieme alle altre righe dello stick, quando il risultato inganna, come raccogliere bene il campione e quando servono urinocoltura e medico.
Revisione medica in programmaTesto della redazione · come funziona la revisione
I nitriti nelle urine, in condizioni normali, non ci sono: sul referto leggi «negativo» o «assenti». Un risultato positivo indica, nella maggior parte dei casi, che nel campione ci sono batteri capaci di trasformare i nitrati della dieta in nitriti, come Escherichia coli, la causa più frequente delle infezioni urinarie. Non è però una diagnosi: con bruciore e urgenza di urinare il quadro è compatibile con una cistite, mentre senza disturbi può trattarsi di un campione contaminato o di una batteriuria asintomatica, che spesso non va curata. E un risultato negativo non esclude un'infezione. Contano i sintomi, i leucociti, l'eventuale urinocoltura e il parere del medico.
In breve
- Il valore normale dei nitriti nelle urine è negativo: è un test sì/no, e l'intensità del colore non dice quanto sia grave un'infezione.
- Nitriti positivi = probabili batteri nel campione. Con sintomi urinari e leucociti positivi il quadro è compatibile con un'infezione delle vie urinarie.
- Nitriti positivi senza sintomi: spesso campione contaminato o batteriuria asintomatica, che nella maggior parte degli adulti non si tratta (eccezioni: gravidanza e alcuni interventi urologici).
- Nitriti negativi e leucociti positivi: possibile infezione da batteri che non producono nitriti, urina rimasta poco in vescica o diluita, contaminazione o infiammazione di altra origine.
- Il risultato dipende molto dalla raccolta: prima urina del mattino, mitto intermedio, contenitore sterile, consegna entro circa due ore.
- Febbre con brividi, dolore al fianco, nitriti positivi in gravidanza o un bambino piccolo con febbre: serve il medico in giornata.
Cosa sono i nitriti e perché compaiono nelle urine
Con l'alimentazione, soprattutto con le verdure a foglia e con alcuni ortaggi, introduciamo ogni giorno nitrati, che i reni eliminano in parte con le urine. Nelle urine di una persona sana i nitrati restano tali e lo stick non li rileva. Se però in vescica ci sono batteri dotati di un enzima chiamato nitrato-reduttasi, i nitrati vengono trasformati in nitriti, e a quel punto il test diventa positivo.
Hanno questo enzima soprattutto gli enterobatteri, batteri che vivono normalmente nell'intestino: Escherichia coli, che è la causa più comune delle infezioni delle vie urinarie, e poi Klebsiella, Proteus, Enterobacter e altri. Non tutti i germi che causano infezioni urinarie, però, sanno farlo: ne parliamo nella sezione sui nitriti negativi.
La trasformazione richiede tempo: l'urina deve restare in vescica alcune ore, di solito si indicano almeno quattro. È il motivo per cui si preferisce la prima urina del mattino e per cui chi urina molto spesso, come succede proprio durante una cistite o nei bambini piccoli, può avere i nitriti negativi anche con un'infezione in corso.
Sulla striscia reattiva (lo «stick») il tampone dei nitriti contiene reagenti che, a contatto con i nitriti, formano un composto rosa (è la cosiddetta reazione di Griess). Per questo il risultato si legge come presenza o assenza: qualunque sfumatura rosa uniforme conta come positiva, e un rosa più intenso non significa più batteri né un'infezione più grave.
Nitrati, nitriti e dieta
Il test non misura quanti nitrati o nitriti mangi. In urine senza batteri il risultato resta negativo anche con una dieta ricca di verdure o di salumi. Vale piuttosto il contrario: una dieta molto povera di verdure lascia pochi nitrati da trasformare e può rendere il test meno sensibile.
Nitriti nelle urine: valori normali e come compaiono sul referto
I nitriti fanno parte dell'esame chimico delle urine, quello eseguito con la striscia reattiva, a mano o con un lettore automatico. È un test qualitativo: non c'è un numero da confrontare con un intervallo, ma un esito. Il valore atteso è sempre negativo. Le diciture cambiano da un laboratorio all'altro, e alcuni referti usano simboli o abbreviazioni: la tabella raccoglie quelle più comuni.
| Dicitura sul referto | Che cosa vuol dire | Come leggerla |
|---|---|---|
| Negativo, assenti, NEG, − | Nessun nitrito rilevato nel campione: è il risultato normale. | Rassicura se stai bene, ma con sintomi urinari non esclude un'infezione. |
| Positivo, presenti, POS, + | Nitriti presenti: nel campione ci sono probabilmente batteri che li producono. | Va letto con leucociti, sintomi e modalità di raccolta; non è una diagnosi da solo. |
| Più crocette (++, +++) | Alcuni laboratori graduano il colore del tampone. | Non indica né la gravità né la quantità di batteri: conta il fatto che sia positivo. |
Le altre voci dello stick da leggere insieme ai nitriti
I nitriti da soli dicono poco: acquistano significato accanto alle altre righe dell'esame chimico. Gli intervalli qui sotto sono quelli che si incontrano più spesso negli adulti e servono solo per orientarsi; il riferimento è quello stampato accanto al tuo risultato.
| Voce dello stick | Risultato atteso | Se è alterato, può indicare… |
|---|---|---|
| Leucociti (esterasi leucocitaria) | Negativo | Globuli bianchi nelle urine: infiammazione, spesso un'infezione; anche contaminazione da secrezioni genitali. |
| Sangue (emoglobina) | Negativo | Globuli rossi o emoglobina: infezione, calcoli, ciclo mestruale, sforzo intenso. Se persiste a infezione guarita va rivisto con il medico. |
| Proteine | Negativo o tracce | Febbre, sforzo, infezione in corso o un problema renale; durante un'infezione urinaria anche l'albumina può salire per qualche tempo, perciò il rapporto albumina/creatinina si ripete a infezione guarita. |
| pH | Circa 5–8, secondo il laboratorio | Urine alcaline persistenti possono accompagnare infezioni da batteri che scindono l'urea, come Proteus; dipende anche da dieta e campione vecchio. Urine molto acide favoriscono invece i calcoli di acido urico. |
| Peso specifico | Circa 1,005–1,030 (anche scritto 1005–1030) | Valori bassi indicano urine diluite, che possono rendere falsamente negativi i nitriti. |
| Glucosio, chetoni | Negativo | Glicemia alta o diabete non controllato, digiuno prolungato; il glucosio è atteso con alcuni farmaci per il diabete. |
| Bilirubina, urobilinogeno | Negativo / tracce normali | Fegato, vie biliari o emolisi: non riguardano le infezioni urinarie. |
Nel referto completo trovi spesso anche l'esame fisico (colore e aspetto: per capire che cosa può significare un'urina torbida o scura c'è la nostra tabella del colore delle urine) e il sedimento, cioè l'osservazione al microscopio. Nel sedimento contano soprattutto i leucociti e le emazie per campo, i batteri (descritti come «scarsi», «presenti» o «numerosi») e le cellule epiteliali: molte cellule di sfaldamento della pelle e delle mucose esterne fanno pensare a un campione contaminato. Per i fattori che possono falsare le altre voci della striscia, come l'urobilinogeno, vedi anche cosa può falsare lo stick delle urine.
Il punto chiave
La striscia reattiva è un esame rapido e semiquantitativo: orienta, non conferma. Fa fede l'intervallo del tuo laboratorio, e un risultato isolato si legge sempre insieme a sintomi, leucociti e modalità di raccolta.
Se usi le strisce della farmacia
Le strisce per uso domestico funzionano con lo stesso principio. Segui alla lettera il foglietto: urina fresca, tempo di lettura indicato (una lettura troppo tardiva può far comparire colori ingannevoli), confezione chiusa e non scaduta. Un risultato positivo a casa non è un motivo per prendere antibiotici avanzati: è un motivo per sentire il medico.
Carica il referto per una lettura gratuita di stick e sedimento: nitriti, esterasi leucocitaria, sangue e batteri messi in relazione riga per riga, in un riepilogo da portare al medico. La lettura dei referti on line gratis con Kantesti AI, lo strumento che la redazione consiglia e sostiene editorialmente, non sostituisce l'urinocoltura né la visita.
Trasparenza: la redazione sostiene editorialmente Kantesti (perché); lo strumento non sostituisce il medico.
Nitriti positivi: cosa significa
Un test dei nitriti positivo indica che nel campione ci sono probabilmente batteri. È un test molto specifico: quando è positivo, di solito i batteri ci sono davvero. Ma batteri nelle urine non vuol dire automaticamente infezione, né che serva un antibiotico. Le situazioni sono tre, e si distinguono soprattutto dai sintomi.
Nitriti positivi con sintomi urinari
Se insieme ai nitriti positivi hai bruciore quando urini, bisogno frequente e urgente di urinare, dolore sopra il pube, urine torbide o maleodoranti, il quadro è compatibile con una cistite, l'infezione della vescica. Lo è ancora di più se anche l'esterasi leucocitaria è positiva. In una donna giovane, non in gravidanza e con i sintomi tipici, il medico spesso può decidere la terapia anche senza altri esami; in altri casi chiede un'urinocoltura con antibiogramma.
Negli uomini un'infezione urinaria va sempre valutata dal medico, perché può coinvolgere la prostata e di norma richiede l'urinocoltura. Se ai disturbi urinari si aggiungono febbre, brividi, dolore al fianco o alla schiena, nausea o vomito, l'infezione potrebbe essere risalita al rene (pielonefrite): serve il medico in giornata, che può chiedere anche esami del sangue come emocromo e PCR (proteina C reattiva).
Nitriti positivi senza sintomi
È una delle domande più frequenti: l'esame delle urine fatto per un controllo, prima di un intervento o in un check-up mostra i nitriti positivi, ma tu stai bene. Le spiegazioni più comuni sono due.
- Un campione non affidabile: raccolta senza mitto intermedio, contenitore non sterile, urina rimasta per ore a temperatura ambiente prima della consegna. I batteri della pelle o dell'ambiente si moltiplicano nel contenitore e producono nitriti. Si chiarisce ripetendo l'esame su un campione raccolto bene, se il medico lo ritiene utile.
- Una batteriuria asintomatica: batteri davvero presenti in vescica, ma senza infezione che dia disturbi. È frequente nelle persone anziane, in chi porta un catetere, in chi ha il diabete e, in generale, nelle donne.
Nella maggior parte degli adulti la batteriuria asintomatica non si cura: le linee guida europee di urologia (EAU) indicano che trattarla non porta benefici e favorisce effetti indesiderati e resistenze agli antibiotici. Le eccezioni principali sono la gravidanza e gli interventi urologici che coinvolgono le mucose delle vie urinarie: in questi casi è il medico a decidere, di solito dopo un'urinocoltura. Ne parliamo nella sezione sugli antibiotici.
Nitriti e leucociti: come leggerli insieme
Accanto ai nitriti, lo stick riporta quasi sempre i leucociti, misurati come esterasi leucocitaria: un enzima contenuto nei globuli bianchi granulociti, che arrivano nelle urine quando c'è un'infiammazione. Il risultato può essere espresso come negativo, tracce, crocette o una stima in leucociti per microlitro. Le due voci insieme dicono molto di più di ciascuna da sola.
| Combinazione | Lettura più frequente | Che cosa si fa di solito |
|---|---|---|
| Nitriti negativi, leucociti negativi | Infezione poco probabile, soprattutto se non ci sono sintomi. | Nulla, se stai bene. Con sintomi chiari il medico può chiedere comunque un'urinocoltura. |
| Nitriti positivi, leucociti positivi | Quadro compatibile con un'infezione delle vie urinarie, specie in presenza di disturbi. | Sentire il medico; urinocoltura con antibiogramma secondo il caso (uomini, gravidanza, febbre, recidive). |
| Nitriti negativi, leucociti positivi | Batteri che non producono nitriti, urina rimasta poco in vescica o diluita, contaminazione, infiammazione di altra origine. | Valutare i sintomi; spesso si ripete su un campione corretto o si fa l'urinocoltura. |
| Nitriti positivi, leucociti negativi | Contaminazione del campione, infezione agli inizi o batteriuria asintomatica. | Senza disturbi spesso basta ripetere (se il medico lo ritiene utile); con disturbi, medico. |
Nitriti negativi e leucociti positivi
È la combinazione che crea più dubbi. Significa che nelle urine ci sono globuli bianchi, ma il test non ha trovato batteri che producono nitriti. Le spiegazioni possibili sono diverse:
- un'infezione da batteri che non producono nitriti, come enterococchi o Staphylococcus saprophyticus, frequente nelle donne giovani;
- un'infezione vera, ma con un'urina rimasta troppo poco in vescica o molto diluita;
- un antibiotico già iniziato, che ha ridotto i batteri ma non ancora l'infiammazione;
- una contaminazione con secrezioni vaginali o del prepuzio, soprattutto se il sedimento mostra molte cellule epiteliali;
- un'infiammazione non legata ai comuni batteri urinari: per esempio uretriti da infezioni sessualmente trasmesse come la clamidia, calcoli, alcune malattie del rene. Quando l'urinocoltura resta negativa nonostante i leucociti si parla di leucocituria sterile, e il medico ne cerca la causa.
Con bruciore o urgenza di urinare, dunque, un test dei nitriti negativo non basta a escludere una cistite: conviene sentire il medico, che può chiedere l'urinocoltura.
Nitriti positivi e leucociti negativi
Qui i batteri ci sono, ma senza una risposta infiammatoria evidente. Le ipotesi più comuni sono una contaminazione del campione, un'infezione nelle primissime fasi o una batteriuria asintomatica. Un caso particolare riguarda chi ha i neutrofili molto bassi, per esempio durante una chemioterapia: i globuli bianchi nelle urine possono mancare anche in presenza di un'infezione, e il medico tiene conto di questo nel valutare il referto.
Nitriti negativi: perché non escludono un'infezione
Il test dei nitriti è affidabile soprattutto quando è positivo; quando è negativo lo è molto meno. In termini tecnici è un test specifico ma poco sensibile: una parte delle infezioni urinarie vere dà nitriti negativi. I motivi più frequenti sono questi:
- il germe non produce nitriti: enterococchi, Staphylococcus saprophyticus e altri stafilococchi, streptococchi, lieviti come la Candida;
- l'urina è rimasta in vescica meno di qualche ora, per esempio perché la cistite stessa costringe a urinare spesso, o nei lattanti;
- le urine sono molto diluite, perché si è bevuto molto o si assumono diuretici (lo segnala un peso specifico basso);
- pochi nitrati nella dieta, quando si mangiano poche verdure;
- vitamina C ad alte dosi, che può interferire con la reazione della striscia;
- un antibiotico già iniziato;
- strisce scadute o conservate male, per esempio in un contenitore lasciato aperto.
Contano i sintomi, non solo lo stick
Se hai i disturbi tipici di una cistite, il medico può decidere anche con uno stick negativo. Al contrario, se stai bene e i nitriti sono negativi con leucociti negativi, nella grande maggioranza dei casi non c'è nulla da approfondire.
Nitriti falsi positivi: quando il risultato inganna
Un falso positivo è un risultato positivo che non corrisponde a batteri presenti in vescica. Le cause sono quasi sempre legate al campione o alla striscia, non alla persona:
- campione lasciato a lungo a temperatura ambiente: i pochi batteri entrati durante la raccolta si moltiplicano nel contenitore e trasformano i nitrati in nitriti. È la causa più comune;
- raccolta non pulita: senza lavaggio dei genitali o senza scartare il primo getto, i batteri della pelle e delle mucose esterne finiscono nel campione;
- contenitore non sterile, come un barattolo di casa, anche se lavato;
- urine colorate da farmaci o sostanze che le tingono di rosso o arancione (per esempio la fenazopiridina, usata in alcuni Paesi contro il bruciore urinario), che possono confondere la lettura del tampone;
- strisce esposte all'aria a lungo o lette ben oltre il tempo indicato.
Per questo un risultato positivo inatteso e senza sintomi non si tratta: si valuta con il medico, che può chiedere di ripetere l'esame su un campione raccolto e consegnato correttamente, come spiegato qui sotto.
Come raccogliere bene il campione di urina
Molti risultati dubbi nascono da una raccolta frettolosa. Bastano pochi minuti di attenzione, e le stesse regole valgono per l'esame delle urine e per l'urinocoltura. Segui sempre le istruzioni del tuo laboratorio, che possono differire in qualche dettaglio.
Prima urina del mattino
Oppure un'urina rimasta in vescica almeno quattro ore. Se puoi, raccoglila prima di iniziare un antibiotico.
Mani e igiene intima
Lava le mani, poi i genitali con acqua, e asciuga con una salvietta pulita. Le donne separano le grandi labbra, gli uomini scoprono il glande.
Contenitore sterile
Quello monouso della farmacia o del laboratorio. Aprilo all'ultimo momento senza toccare l'interno né il bordo del tappo.
Mitto intermedio
Il primo getto va nel water, quello centrale nel contenitore, la fine di nuovo nel water. Non riempirlo fino all'orlo.
Chiudi ed etichetta
Avvita bene il tappo e scrivi nome, cognome, data e ora della raccolta.
Consegna rapida
Entro circa due ore. Se non è possibile, in frigorifero tra 2 e 8 °C, se il laboratorio lo consente; mai al caldo.
Durante il ciclo mestruale è meglio rimandare l'esame, se possibile, o segnalarlo al laboratorio: il sangue altera sia lo stick sia il sedimento. Nei bambini piccoli il metodo di raccolta lo indica il pediatra. Le stesse fasi, con qualche dettaglio in più su quantità e conservazione, sono spiegate passo per passo nella guida sulla raccolta del campione per l'albumina/creatinina.
Urinocoltura e antibiogramma: quando servono e come si leggono
Lo stick dice se ci sono indizi di batteri; l'urinocoltura lo verifica. In laboratorio una piccola quantità di urina viene seminata su terreni di coltura: se crescono batteri, si identifica la specie e si conta la carica batterica. L'antibiogramma, eseguito sul germe isolato, indica a quali antibiotici è sensibile. Il risultato arriva di solito in due o tre giorni, a seconda del laboratorio.
Quando il medico la chiede
Non serve in tutti i casi di nitriti positivi. Di solito viene chiesta:
- in gravidanza, anche senza sintomi, come controllo programmato;
- negli uomini con disturbi urinari e nei bambini;
- con febbre, brividi o dolore al fianco;
- quando i sintomi sono atipici, non migliorano con la terapia o ritornano dopo poche settimane;
- nelle infezioni ricorrenti, in chi porta un catetere e ha sintomi, e prima di alcuni interventi urologici.
Dopo una cistite non complicata guarita, se i disturbi sono scomparsi, di norma non serve ripetere esame delle urine o urinocoltura «di controllo»; in gravidanza, invece, il controllo è spesso programmato.
Come si legge la carica batterica
La carica batterica si esprime in UFC/mL (unità formanti colonia per millilitro), spesso scritta come potenza di dieci. Il riferimento storico è 100.000 UFC/mL (10⁵) di un solo germe; con sintomi, negli uomini o nei campioni prelevati da catetere possono però essere significative anche cariche più basse. I criteri cambiano con il sesso, i sintomi e il modo di raccolta, e ogni laboratorio indica nel referto come interpretare il proprio risultato.
| Dicitura | Che cosa vuol dire, in genere |
|---|---|
| Negativa, sterile, assenza di crescita | Nessun batterio cresciuto in quantità significativa. |
| Carica di 10⁵ UFC/mL o più, un solo germe | Crescita abbondante di un batterio: con sintomi conferma l'infezione e c'è l'antibiogramma. |
| Carica più bassa, per esempio 10³–10⁴ UFC/mL | Il significato dipende da sintomi, sesso e raccolta: lo interpreta il medico secondo i criteri del laboratorio. |
| Flora mista, polimicrobica, probabile contaminazione | Più specie di batteri insieme: di solito un campione contaminato, da ripetere se serve. |
L'antibiogramma: S, I e R
Accanto a ogni antibiotico testato trovi una lettera. S (sensibile) indica che il farmaco, alle dosi abituali, è attivo contro quel batterio. I oggi significa, secondo i criteri europei EUCAST seguiti dalla maggior parte dei laboratori italiani, «sensibile con esposizione aumentata»: il farmaco funziona se si usa una dose più alta o una diversa modalità di somministrazione. R (resistente) indica che quel farmaco non è adatto. A volte compare anche la MIC, la concentrazione minima che blocca la crescita del germe.
L'antibiogramma non è una ricetta: tra i farmaci attivi il medico sceglie in base a tipo di infezione, allergie, funzione dei reni, gravidanza e altri farmaci assunti. Quando il referto arriva sul Fascicolo sanitario prima della visita, con UFC/mL e colonne di lettere difficili da decifrare, puoi leggere online l'esame delle urine e l'urinocoltura con Kantesti, lo strumento che la redazione consiglia (e sostiene editorialmente), per arrivare dal medico con le domande giuste: non per scegliere da soli l'antibiotico.
Gravidanza, bambini, anziani e diabete: i casi particolari
In gravidanza
In gravidanza i nitriti e i batteri nelle urine si guardano con più attenzione, perché una batteriuria anche senza sintomi può evolvere più facilmente in un'infezione del rene. La linea guida italiana sulla gravidanza fisiologica raccomanda di offrire a tutte le donne, all'inizio della gravidanza, lo screening della batteriuria asintomatica con l'urinocoltura; se è positiva, si tratta anche senza disturbi. Con nitriti positivi o sintomi urinari contatta il medico, la ginecologa o l'ostetrica, senza assumere antibiotici di tua iniziativa: alcuni sono sconsigliati in gravidanza.
Nei bambini
Nei bambini, soprattutto sotto i due-tre anni, un'infezione urinaria può dare solo febbre, irritabilità o inappetenza. I lattanti urinano spesso, quindi i nitriti sono frequentemente negativi anche con un'infezione, e il pediatra si basa sull'urinocoltura. La raccolta con il sacchetto adesivo è comoda ma si contamina facilmente: un risultato positivo ottenuto così va spesso confermato con un campione più pulito, raccolto al volo dal getto o con altre tecniche decise dal medico. Un lattante sotto i tre mesi con febbre va sempre valutato subito.
Negli anziani e in chi porta un catetere
Nelle persone anziane, specie se vivono in una struttura assistenziale, la batteriuria asintomatica è molto comune, e in chi porta un catetere vescicale a lungo termine i batteri nelle urine sono quasi la regola. Nitriti positivi senza febbre né disturbi urinari, da soli, di norma non spiegano un malessere generico, una caduta o un po' di confusione: il medico cerca anche altre cause prima di prescrivere un antibiotico. Febbre, brividi, dolore al fianco, sangue nelle urine o un catetere che smette di drenare richiedono invece il medico. Se serve un'urinocoltura, il campione si preleva dall'apposito punto del catetere, o da un catetere appena sostituito, e mai dalla sacca di raccolta.
Con il diabete
Chi ha il diabete ha un rischio un po' più alto di infezioni urinarie, soprattutto se la glicemia non è ben controllata, ma anche in questo caso la batteriuria senza sintomi di regola non si tratta. Nello stesso stick può comparire il glucosio: è atteso in chi assume i farmaci della classe delle gliflozine (inibitori di SGLT2), che fanno eliminare zucchero con le urine, mentre negli altri casi va letto insieme alla glicemia. Per i valori e le soglie vedi la guida sulla glicemia alta e il diabete.
Antibiotici: quando servono e perché non sempre
Un'infezione urinaria con sintomi si cura, in genere, con un antibiotico scelto dal medico. La batteriuria asintomatica, invece, nella maggior parte degli adulti va lasciata stare: non protegge da infezioni future, espone agli effetti indesiderati dei farmaci e seleziona batteri resistenti. Le eccezioni riconosciute dalle linee guida sono poche, soprattutto la gravidanza e alcuni interventi urologici.
L'antibiotico-resistenza non è un problema teorico: secondo i dati di sorveglianza dell'ECDC, l'Italia è tra i Paesi europei con i livelli più alti di batteri resistenti, e i germi delle infezioni urinarie, a partire da E. coli, ne sono un esempio frequente. Ogni ciclo di antibiotico non necessario contribuisce. AIFA e Ministero della Salute ricordano poche regole pratiche:
- non usare antibiotici avanzati da cure precedenti e non chiederli per un referto senza sintomi;
- rispettare dose, orari e durata indicati dal medico;
- segnalare allergie, gravidanza, malattie dei reni e gli altri farmaci che assumi;
- non pretendere un antibiotico «più forte»: per la cistite non complicata, per esempio, le agenzie regolatorie europee e AIFA raccomandano di non usare i fluorochinoloni (come ciprofloxacina e levofloxacina) se sono disponibili alternative, per il rischio di effetti indesiderati rari ma invalidanti.
Bere a sufficienza e non trattenere a lungo l'urina sono abitudini utili, ma non sostituiscono la terapia quando c'è un'infezione con sintomi.
Quando rivolgersi al medico (e quando è urgente)
Quando rivolgersi al medico
Senti il medico in giornata se hai nitriti positivi o disturbi urinari insieme a: febbre o brividi; dolore al fianco o alla schiena, nausea o vomito; gravidanza; sangue visibile nelle urine; un catetere vescicale con febbre; diabete o difese immunitarie ridotte. Vale anche per un uomo con disturbi urinari, per un bambino con febbre senza una causa evidente (subito se ha meno di tre mesi) e per sintomi che non migliorano dopo due o tre giorni di terapia o che ritornano.
Chiama il 112 (o il 118 dove il numero unico non è ancora attivo) se alla febbre si aggiungono confusione o sonnolenza insolita, respiro affannoso, battito molto accelerato, pressione bassa o svenimento, pelle fredda e chiazzata. Vai subito in pronto soccorso anche se non riesci a urinare e hai un dolore forte al basso ventre.
Domande frequenti
Nitriti positivi nelle urine: cosa significa?
Di solito significa che nel campione ci sono batteri capaci di trasformare i nitrati in nitriti, come Escherichia coli, la causa più comune delle infezioni urinarie. Con bruciore, urgenza di urinare o leucociti positivi il quadro è compatibile con una cistite; senza disturbi può trattarsi di un campione contaminato o di una batteriuria asintomatica. A decidere se servono urinocoltura o terapia è il medico.
Nitriti positivi senza sintomi: devo curarmi?
Nella maggior parte degli adulti no. Prima si verifica che il campione sia stato raccolto e consegnato correttamente; se i batteri sono davvero presenti ma non danno disturbi si parla di batteriuria asintomatica, che di norma non si tratta con antibiotici. Le eccezioni principali sono la gravidanza e alcuni interventi urologici: in questi casi decide il medico, spesso dopo un'urinocoltura.
Nitriti negativi e leucociti positivi: cosa vuol dire?
Che nelle urine ci sono globuli bianchi ma il test non ha rilevato batteri che producono nitriti. Può trattarsi di un'infezione da batteri che non li producono, come enterococchi o alcuni stafilococchi, di urine rimaste poco in vescica o molto diluite, di una contaminazione con secrezioni genitali o di un'infiammazione di altra origine. Con disturbi urinari il medico può chiedere un'urinocoltura.
Quali sono i valori normali dei nitriti nelle urine?
Il valore normale è negativo, cioè nitriti assenti. È un test qualitativo: il referto riporta negativo o positivo, a volte assenti o presenti o una crocetta, e l'intensità del colore non indica quanto sia grave un'infezione. Le diciture cambiano da un laboratorio all'altro: fa fede il referto del tuo laboratorio.
I nitriti nelle urine possono essere falsi positivi?
Sì. Succede soprattutto quando il campione resta per ore a temperatura ambiente, perché i batteri contaminanti si moltiplicano nel contenitore, oppure quando la raccolta non è pulita o si usa un barattolo non sterile. Anche strisce esposte all'aria o urine colorate da alcuni farmaci possono ingannare la lettura. Un risultato inatteso senza sintomi si valuta con il medico, spesso ripetendo l'esame su un campione raccolto bene.
Con i nitriti negativi posso escludere un'infezione urinaria?
No. Il test dei nitriti è affidabile soprattutto quando è positivo: alcuni batteri non producono nitriti e il risultato può essere negativo se l'urina è rimasta in vescica meno di qualche ora, è molto diluita o se si assumono dosi elevate di vitamina C. Se hai bruciore, urgenza di urinare o febbre, senti comunque il medico.
Serve l'urinocoltura se i nitriti sono positivi?
Dipende dalla situazione. In una donna giovane con i sintomi tipici di una cistite non complicata il medico può decidere anche senza; l'urinocoltura con antibiogramma si chiede di solito in gravidanza, negli uomini, nei bambini, con febbre o dolore al fianco e nelle infezioni che ritornano o non guariscono. Se non hai sintomi e non sei in gravidanza, spesso non serve.
Fonti e riferimenti
Questa guida è stata scritta a partire da risorse di enti pubblici e società scientifiche italiane ed europee:
- Istituto Superiore di Sanità (ISS) — iss.it: linea guida sulla gravidanza fisiologica (screening della batteriuria asintomatica) e sorveglianza dell'antibiotico-resistenza.
- ISSalute — Istituto Superiore di Sanità — issalute.it: infezioni delle vie urinarie, cistite ed esame delle urine.
- Ministero della Salute — salute.gov.it: uso prudente degli antibiotici e antibiotico-resistenza.
- AIFA — Agenzia Italiana del Farmaco — aifa.gov.it: uso appropriato degli antibiotici e limitazioni d'uso dei fluorochinoloni.
- SIBioC — Medicina di Laboratorio — sibioc.it: esame chimico-fisico e microscopico delle urine.
- Società Italiana di Urologia (SIU) — siu.it: infezioni delle vie urinarie.
- EAU — European Association of Urology — uroweb.org: linee guida sulle infezioni urologiche e sulla batteriuria asintomatica.
- ECDC — Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie — ecdc.europa.eu: dati europei sulla resistenza agli antibiotici.
Testo della redazione di Mio Esame Sangue: pubblicato il , aggiornato il . La revisione medica di questa guida è in programma.
Avviso medico
Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce un parere medico. Diciture e intervalli dell'esame delle urine cambiano da un laboratorio all'altro, e un referto con nitriti positivi non è una diagnosi. Consulta sempre il tuo medico per l'interpretazione dei risultati e prima di assumere antibiotici.
Testo della redazione. La revisione medica di questa guida è in programma.
Redazione di Mio Esame Sangue
Redazione con sede a Milano · revisione medica di questa guida in programma
Scriviamo guide in italiano sull'esame delle urine e sulle analisi del sangue partendo da fonti istituzionali e linee guida, e le aggiorniamo quando cambiano le indicazioni. Chi siamo → · Metodologia →
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