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Amilasi alta e lipasi normale: cosa significa e quando preoccuparsi

Un'amilasi sopra i limiti con la lipasi nella norma, senza dolore addominale, raramente indica una pancreatite. Qui trovi da dove viene l'amilasi in più (ghiandole salivari, reni, macroamilasemia), i valori in U/L, gli esami che chiariscono il dubbio e i segnali per cui andare subito in pronto soccorso.

Testo della Redazione di Mio Esame Sangue (Milano) Aggiornato il Pubblicato il 17 min di lettura
Revisione medica in programmaTesto della redazione · come funziona la revisione
Profilo della testa con la parotide accesa accanto al pancreas, amilasi a 180 U/L sopra 28–100 e lipasi nei limiti
Con l'amilasi alta e la lipasi normale, senza dolore addominale, l'eccesso spesso non viene dal pancreas: ghiandole salivari, reni, alcol o macroamilasemia.

Se nel referto l'amilasi è alta e la lipasi è normale, la spiegazione più probabile, soprattutto se stai bene, non è il pancreas. L'amilasi viene prodotta anche dalle ghiandole salivari e si elimina con i reni: può salire per un'infiammazione delle salivari, per una funzione renale ridotta, per l'alcol o per una condizione innocua chiamata macroamilasemia. La lipasi, invece, viene quasi solo dal pancreas: quando resta nei limiti, una pancreatite acuta in corso diventa poco probabile. Diverso è il caso di un dolore forte alla parte alta dell'addome: lì conta la visita, non il referto.

In breve

  • L'amilasi del sangue viene dal pancreas (isoamilasi P) e dalle ghiandole salivari (isoamilasi S); la lipasi quasi solo dal pancreas.
  • Con amilasi alta e lipasi normale, senza dolore addominale, le cause più frequenti sono le ghiandole salivari, i reni, l'alcol o la macroamilasemia, una condizione benigna.
  • I valori sono in U/L e cambiano con il metodo: molti laboratori indicano circa 28–100 U/L per l'amilasi totale e 13–60 U/L per la lipasi. Fa fede l'intervallo stampato sul tuo referto.
  • La pancreatite acuta si diagnostica con almeno due elementi su tre: dolore tipico, lipasi (o amilasi) almeno 3 volte il limite superiore, immagini compatibili.
  • Per chiarire il dubbio servono di solito amilasi pancreatica, amilasi nelle urine con la creatinina, eGFR, trigliceridi, calcio, GGT e bilirubina, a volte un'ecografia.
  • Dolore forte alla bocca dello stomaco che va verso la schiena, con vomito o febbre: pronto soccorso o 112, senza aspettare altri esami.

Amilasi e lipasi: cosa sono e da dove vengono

Sagoma del corpo con ghiandole salivari, polmoni, tube e ovaie che fanno amilasi S, pancreas con amilasi P e lipasi, reni
Le fonti dell'amilasi: ghiandole salivari e in piccola parte polmoni, tube e ovaie (tipo S), il pancreas (tipo P, con quasi tutta la lipasi); i reni la eliminano.

L'amilasi (alfa-amilasi) è l'enzima che spezza l'amido e gli zuccheri complessi in zuccheri più semplici. La digestione dell'amido comincia in bocca, con l'amilasi della saliva, e continua nell'intestino con quella del succo pancreatico. Nel sangue ne circola sempre una piccola quota, che i reni filtrano ed eliminano con le urine.

L'amilasi totale del referto somma due forme principali, chiamate isoamilasi (o isoenzimi):

  • isoamilasi P (pancreatica), prodotta dal pancreas: è quella che il laboratorio misura quando il medico chiede l'«amilasi pancreatica»;
  • isoamilasi S (salivare), prodotta soprattutto dalle ghiandole salivari, ma in piccola parte anche da tube di Falloppio, ovaie, polmoni e altri tessuti.

Nel sangue di una persona sana circolano entrambe, in quantità simili. Quando l'amilasi totale sale, sapere quale delle due è aumentata indica da dove arriva l'eccesso: è il primo passo per capire un'amilasi alta.

La lipasi è invece l'enzima che digerisce i grassi. Quella che si misura nel sangue viene quasi tutta dal pancreas, mentre le lipasi della lingua e dello stomaco pesano poco: per questo la lipasi è considerata più specifica per il pancreas dell'amilasi.

Come compaiono sul referto

L'amilasi può essere scritta «amilasi», «alfa-amilasi», «AMY» o «amilasemia» (nel sangue) e «amilasuria» (nelle urine); l'amilasi pancreatica come «P-amilasi» o «isoamilasi pancreatica»; la lipasi come «lipasi» o «LIP». Spesso stanno in un piccolo profilo pancreatico, accanto agli esami del fegato.

Amilasi e lipasi: valori di riferimento in U/L

Tre barre in U/L: amilasi totale 28–100, amilasi pancreatica 13–53 e lipasi 13–60, con i limiti più alti di altri metodi
Valori indicativi negli adulti: amilasi totale circa 28–100 U/L, pancreatica 13–53, lipasi 13–60; il limite cambia con il metodo e fa fede il tuo laboratorio.

Amilasi e lipasi si esprimono in unità per litro (U/L, a volte scritte UI/L o IU/L); alcuni laboratori usano i µkat/L, e 1 µkat/L corrisponde a 60 U/L. I limiti dipendono dal metodo, dalla temperatura di misura e dal laboratorio: per la lipasi, in particolare, metodi diversi danno intervalli molto diversi. La tabella riporta ordini di grandezza per gli adulti, non soglie per una diagnosi.

Amilasi e lipasi: valori indicativi negli adulti (fa fede l'intervallo del tuo laboratorio)
EsameValori indicativiDa sapere
Amilasi totale nel sangue (amilasemia)circa 28–100 U/L con molti metodi; in alcuni laboratori il limite superiore arriva a 110–125 U/Lsomma della quota pancreatica e di quella salivare
Amilasi pancreatica (isoamilasi P)circa 13–53 U/L; il limite superiore è di solito intorno a 50–60 U/Lse è normale mentre la totale è alta, l'eccesso non viene dal pancreas
Lipasicirca 13–60 U/L con i metodi più diffusi; con altri metodi il limite arriva a circa 150–160 U/Ll'enzima più specifico per il pancreas
Amilasi nelle urine (amilasuria)intervalli molto diversi tra laboratori, e tra campione singolo e raccolta delle 24 oresi legge insieme alla creatinina delle urine
Rapporto di clearance amilasi/creatininadi solito circa 1–4%sotto l'1% fa pensare alla macroamilasemia

Nei bambini piccoli l'amilasi pancreatica è più bassa e raggiunge i valori dell'adulto con la crescita: per loro il laboratorio usa intervalli per età.

Quanto è alta, conta

Dividi il tuo valore per il limite superiore stampato sul referto: un'amilasi di 180 U/L con limite di 100 U/L è 1,8 volte il limite. Sotto le 3 volte, senza sintomi, le cause non pancreatiche sono frequenti; oltre le 3 volte conviene sentire presto il medico, e con dolore addominale non si aspetta.

Amilasi segnata in alto e lipasi nei limiti sul tuo referto?

Una lettura gratuita mette l'amilasi accanto alle voci che servono per capirla, cioè lipasi, creatinina ed eGFR, GGT e bilirubina, e spiega in italiano quelle fuori intervallo, in una sintesi da portare al medico di famiglia. È la lettura online degli esami del sangue di Kantesti AI, lo strumento che la redazione consiglia (e sostiene editorialmente): utile per preparare la visita, mai per escludere da soli una pancreatite.

Trasparenza: la redazione sostiene editorialmente Kantesti (perché); lo strumento non sostituisce il medico.

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Perché la lipasi è più specifica per il pancreas

I motivi sono due. La lipasi viene quasi tutta dal pancreas; e quando il pancreas si infiamma resta alta più a lungo. Nella pancreatite acuta la lipasi sale entro 4–8 ore dall'inizio del dolore, raggiunge il massimo in circa 24 ore e torna normale in 8–14 giorni; l'amilasi sale entro 6–12 ore e spesso si normalizza già in 3–5 giorni. Per questo molte linee guida di gastroenterologia preferiscono la lipasi per riconoscere una pancreatite acuta, e in molti casi aggiungere l'amilasi non porta informazioni in più.

Il criterio delle «3 volte il limite superiore»

Secondo i criteri internazionali (la classificazione di Atlanta, ripresa dalle linee guida di gastroenterologia, comprese quelle dell'American College of Gastroenterology), si parla di pancreatite acuta quando ci sono almeno due di questi tre elementi:

1

Dolore tipico

Dolore improvviso, intenso e continuo alla parte alta dell'addome, spesso irradiato alla schiena.

2

Enzimi alti

Lipasi (o amilasi) nel sangue almeno 3 volte il limite superiore indicato dal laboratorio.

3

Immagini compatibili

Segni di infiammazione del pancreas all'ecografia, alla TC con mezzo di contrasto o alla risonanza.

Tre criteri della pancreatite acuta, almeno 2 su 3, e barre a 3 volte il limite: lipasi 180 U/L e amilasi 300 U/L
Per la pancreatite acuta servono almeno 2 elementi su 3; per gli enzimi conta il triplo del limite superiore: 60 U/L diventa 180 per la lipasi, 100 U/L diventa 300 per l'amilasi.

In pratica, con un limite superiore della lipasi di 60 U/L la soglia è 180 U/L; con un limite dell'amilasi di 100 U/L è 300 U/L. Un rialzo minore non esclude un problema, ma da solo non basta per parlare di pancreatite. E vale anche il contrario: senza il dolore tipico, perfino un valore alto va interpretato con prudenza, perché le cause non pancreatiche sono molte.

Il numero non misura la gravità

Quanto sono alte amilasi e lipasi non dice quanto è grave una pancreatite, e i valori non si usano per seguirla giorno per giorno: la gravità si valuta dalle condizioni generali, dagli esami degli altri organi e, se serve, dalle immagini.

Amilasi alta con lipasi normale: le cause

Quando nel referto è alta solo l'amilasi (i medici parlano di iperamilasemia), l'eccesso viene di solito da fuori del pancreas, oppure dipende da come l'amilasi viene eliminata. La tabella raccoglie le cause più comuni e gli indizi che aiutano a riconoscerle.

Amilasi alta e lipasi normale: cause, indizi ed esami utili
CausaIndiziChe cosa aiuta a capire
Ghiandole salivarigonfiore e dolore davanti all'orecchio o sotto la mandibola, dolore quando si mangiaamilasi pancreatica normale; visita ed ecografia delle salivari
Macroamilasemianessun sintomo, valore alto e stabile per mesiamilasi nelle urine bassa, rapporto di clearance sotto l'1%
Funzione renale ridottaetà avanzata, diabete, ipertensione, malattia renale notacreatinina ed eGFR
Alcolconsumo abituale o abbondante nei giorni prima; spesso GGT e MCV altiGGT, MCV, transaminasi
Vomito ripetuto e disturbi alimentariepisodi di vomito, bulimia o anoressiaamilasi pancreatica normale (eccesso salivare)
Cause ginecologichedolore al basso ventre, ritardo del ciclo, cisti ovariche, infiammazione delle tubetest di gravidanza ed ecografia pelvica, con urgenza se c'è dolore
Altre cause addominalidolore forte: ulcera perforata, occlusione o ischemia intestinale, appendicitevalutazione urgente; spesso sale anche la lipasi
Chetoacidosi diabeticaglicemia molto alta, sete intensa, molta urina, respiro affannosoglicemia, chetoni, emogasanalisi
Farmaci e procedureoppiacei come morfina e codeina, interventi chirurgici, ERCPelenco dei farmaci e degli interventi recenti
Sei cause di amilasi alta con lipasi normale, con indizi ed esami: salivari, macroamilasemia, reni, alcol, dolore addominale
Le cause più comuni di amilasi alta con lipasi normale, ognuna con un indizio e l'esame che aiuta a riconoscerla; il dolore addominale forte va valutato con urgenza.

Ghiandole salivari

L'esempio classico è la parotite epidemica (gli orecchioni), oggi meno frequente grazie alla vaccinazione MPR o MPRV. Più spesso si tratta di un'infiammazione batterica o di un calcolo che chiude il dotto di una ghiandola salivare, oppure di un intervento nella zona. In questi casi sale l'isoamilasi S: l'amilasi pancreatica e la lipasi restano normali.

Reni

L'amilasi è una molecola abbastanza piccola da essere filtrata dal rene. Se la funzione renale si riduce, si accumula nel sangue: il rialzo è in genere moderato, di solito sotto le 3 volte il limite. Anche la lipasi può salire nell'insufficienza renale, ma meno spesso. Attenzione: la creatinina da sola può sembrare normale anche quando la filtrazione è già ridotta, come spieghiamo nella sezione sulla funzione renale con GFR basso ma creatinina normale.

Alcol

Il consumo abituale di alcol può alzare l'amilasi, soprattutto la quota salivare, anche senza pancreatite. Nello stesso referto si trovano spesso una gamma-GT alta e globuli rossi più grandi (MCV alto): la guida sulla GGT alta spiega come leggere questo schema. L'alcol resta però una delle cause principali di pancreatite: se compare dolore addominale, l'ipotesi va considerata subito.

Cause ginecologiche e addominali

Tube e ovaie contengono amilasi di tipo salivare: una gravidanza extrauterina, una cisti ovarica rotta o un'infiammazione delle tube possono farla salire. Un dolore addominale forte con amilasi alta può dipendere anche da un'ulcera perforata, da un'occlusione o da un'ischemia intestinale: sono situazioni urgenti, in cui spesso sale anche la lipasi, e si riconoscono dai sintomi e dalla visita, non dal referto.

Chetoacidosi diabetica e altre cause

Nella chetoacidosi diabetica, una complicanza acuta del diabete con glicemia molto alta, l'amilasi (e a volte la lipasi) può salire anche senza pancreatite: per riconoscere i valori della glicemia che devono allarmare c'è la guida sulla glicemia alta. Molto più di rado, alcuni tumori, per esempio del polmone o dell'ovaio, producono amilasi di tipo salivare: è un'ipotesi che il medico considera solo davanti a un rialzo marcato, persistente e senza altre spiegazioni.

Amilasi pancreatica alta con lipasi normale

Se il laboratorio ha misurato anche l'isoamilasi P e a essere alta è proprio la quota pancreatica, le cause salivari e ginecologiche diventano meno probabili. Con lipasi normale e senza sintomi restano soprattutto la funzione renale ridotta, la macroamilasemia (che può riguardare anche l'amilasi pancreatica) e l'iperenzimemia pancreatica benigna, descritta più avanti. Se il rialzo è marcato o compare dolore, il medico valuta il pancreas anche con gli esami di immagine.

Macroamilasemia: che cos'è e come si riconosce

Percorso per l'amilasi alta con lipasi normale: urgenza, amilasi pancreatica, eGFR, urine e calcolo del rapporto allo 0,25%
Per chiarire un'amilasi alta con lipasi normale: quota pancreatica, eGFR e urine; con eGFR normale, un rapporto di clearance sotto l'1% fa pensare alla macroamilasemia.

Nella macroamilasemia l'amilasi del sangue si lega a proteine più grandi, di solito anticorpi (immunoglobuline IgA o IgG), oppure a zuccheri complessi. Il complesso che si forma è troppo grande per passare il filtro del rene, quindi l'amilasi resta più a lungo in circolo: il valore nel sangue è alto, mentre l'amilasi nelle urine è bassa.

Non dà sintomi e non è una malattia del pancreas: è un'alterazione degli esami, benigna, che di solito non va curata. Spesso si scopre per caso, con esami fatti per altri motivi, e può restare per anni. Riconoscerla serve soprattutto a evitare accertamenti inutili e preoccupazioni.

Gli indizi tipici

  • amilasi nel sangue alta in modo moderato e stabile nei controlli;
  • lipasi normale e nessun disturbo addominale;
  • amilasi nelle urine bassa;
  • rapporto di clearance amilasi/creatinina sotto l'1%;
  • funzione renale normale: altrimenti gli stessi numeri possono dipendere dai reni.

Il rapporto di clearance amilasi/creatinina

Si calcola da un campione di sangue e uno di urine raccolti nello stesso momento, misurando in entrambi l'amilasi e la creatinina:

Rapporto (%) = (amilasi urinaria ÷ amilasi sierica) × (creatinina sierica ÷ creatinina urinaria) × 100

Le due creatinine vanno espresse nella stessa unità di misura, per esempio entrambe in mg/dL. Il risultato è di solito tra circa 1 e 4%; sotto l'1% è tipico della macroamilasemia. Un esempio con numeri di fantasia: amilasi sierica 180 U/L, amilasi urinaria 60 U/L, creatinina sierica 0,9 mg/dL e creatinina urinaria 120 mg/dL danno (60 ÷ 180) × (0,9 ÷ 120) × 100 = 0,25%.

Un rapporto basso, però, non basta da solo, perché può ridursi anche quando i reni filtrano poco. La conferma arriva da esami specifici, come la precipitazione con polietilenglicole (PEG) o la cromatografia, che il laboratorio può eseguire o inviare a un centro di riferimento.

A che cosa si può associare

Spesso a niente: molte persone con macroamilasemia sono sane. A volte si accompagna a celiachia, malattie autoimmuni o a una gammopatia monoclonale, cioè un eccesso di anticorpi tutti uguali; il medico decide se cercarle in base alla storia e agli altri esami. Esiste anche una forma simile che riguarda la lipasi, la macrolipasemia, molto più rara.

Il quadro tipico

Amilasi alta e stabile, lipasi normale, amilasi nelle urine bassa, reni che funzionano bene e nessun sintomo: è lo schema della macroamilasemia, da confermare con il medico.

Il caso opposto: lipasi alta e amilasi normale

Curve di amilasi e lipasi dopo l'inizio del dolore: l'amilasi rientra in 3–5 giorni, la lipasi resta alta fino a 8–14 giorni
Nella pancreatite acuta l'amilasi torna normale in 3–5 giorni, la lipasi in 8–14: per qualche giorno si vede lipasi alta con amilasi normale.

Succede anche il contrario, e le spiegazioni sono diverse:

  • Pancreatite vista dopo qualche giorno: l'amilasi torna normale in 3–5 giorni, la lipasi resta alta fino a una o due settimane.
  • Pancreatite da alcol o da trigliceridi molto alti: l'amilasi può restare normale; con un siero molto torbido per i grassi, la sua misura può risultare falsamente bassa.
  • Funzione renale ridotta, che può alzare anche la lipasi.
  • Altre malattie dell'apparato digerente: colecistite, calcoli nelle vie biliari, occlusione intestinale, malattie infiammatorie croniche dell'intestino, celiachia.
  • Alcuni farmaci per il diabete (agonisti del recettore del GLP-1 e gliptine) si associano a lievi aumenti di lipasi e amilasi, spesso senza sintomi: non vanno sospesi di propria iniziativa, ma il dato va segnalato al medico.
  • Macrolipasemia e iperenzimemia pancreatica benigna: rare e senza sintomi.

Anche qui decide il contesto: una lipasi oltre 3 volte il limite con dolore addominale richiede una valutazione urgente; un lieve rialzo isolato, senza sintomi, si ricontrolla e si approfondisce con il medico.

Amilasi e lipasi entrambe alte: quando pensare alla pancreatite

Se amilasi e lipasi sono alte insieme, il primo pensiero va al pancreas, soprattutto se superano di 3 volte il limite e c'è dolore. La pancreatite acuta è un'infiammazione improvvisa del pancreas: le cause più comuni sono i calcoli della colecisti e l'alcol. Tra le altre ci sono i trigliceridi molto alti (in genere oltre 1000 mg/dL), alcuni farmaci, il calcio alto, i traumi addominali e le procedure sulle vie biliari come l'ERCP.

Diagnosi e cure si fanno in ospedale: liquidi per vena, controllo del dolore e ricerca della causa, con ecografia per i calcoli, esami del fegato, trigliceridi e calcio. La maggior parte delle pancreatiti acute è lieve e guarisce in pochi giorni; alcune forme sono gravi e richiedono cure intensive.

Se insieme agli enzimi del pancreas salgono anche bilirubina, GGT, fosfatasi alcalina e transaminasi, un calcolo che blocca le vie biliari diventa un'ipotesi importante: le guide sulla bilirubina alta e sulle transaminasi alte (ALT e AST) aiutano a leggere questo schema.

Quando invece amilasi e lipasi sono solo lievemente alte, stabili per mesi e senza sintomi, il medico può considerare altre spiegazioni: funzione renale ridotta, macroenzimi oppure l'iperenzimemia pancreatica benigna, descritta da un gruppo italiano guidato dal gastroenterologo Lucio Gullo. In questa condizione gli enzimi pancreatici restano alti per anni, a volte in più persone della stessa famiglia, mentre il pancreas risulta normale agli esami di immagine, di solito una risonanza.

Enzimi e tumori del pancreas

Amilasi e lipasi non sono esami per scoprire un tumore del pancreas: possono essere normali anche quando c'è, e alte per molti altri motivi. Se hai dubbi o casi in famiglia, parlane con il medico, che sceglie gli esami adatti.

Gli esami che il medico può chiedere

Davanti a un'amilasi alta con lipasi normale, il medico di solito parte da esami semplici del sangue e delle urine, scelti in base ai sintomi e alla storia:

Esami per chiarire un'amilasi alta
EsamePerché serve
Lipasise non è già nel referto: è il marcatore più specifico per il pancreas
Amilasi pancreatica (isoamilasi P)se è normale mentre l'amilasi totale è alta, l'eccesso non viene dal pancreas
Amilasi e creatinina nelle urineservono per il rapporto di clearance: un valore basso fa pensare alla macroamilasemia
Creatinina ed eGFRuna funzione renale ridotta basta a spiegare un rialzo moderato
Trigliceridivalori molto alti causano pancreatite e possono falsare la misura dell'amilasi
Calcioil calcio alto è una causa rara di pancreatite
GGT, fosfatasi alcalina, bilirubina, ALT e ASTsegnalano un problema del fegato o delle vie biliari, o un consumo di alcol
Glicemiaun diabete scompensato o una chetoacidosi alzano l'amilasi
Emocromo e PCRindicano un'infiammazione o un'infezione in corso
Ecografia dell'addomecerca calcoli nella colecisti e controlla fegato e vie biliari; il pancreas a volte si vede poco per l'aria nell'intestino
Ecografia delle salivari o pelvicase i sintomi portano verso la bocca o verso l'apparato genitale

La PCR è utile soprattutto se ci sono febbre o dolore: che cosa indica un valore alto e in quanto tempo scende lo trovi nella guida sulla PCR alta (proteina C reattiva). TC e risonanza si riservano ai casi in cui il dubbio resta o i sintomi lo richiedono; quando la macroamilasemia è accertata, di solito non servono.

Ripetere l'esame: quando e come

Se l'amilasi è lievemente alta, la lipasi normale e stai bene, spesso il medico propone di ripetere il prelievo dopo alcune settimane, aggiungendo gli esami che mancano. Qualche accorgimento rende il confronto più affidabile:

  • stesso laboratorio, quando possibile: metodi diversi hanno limiti diversi;
  • prelievo al mattino, a digiuno se il laboratorio lo richiede: un pasto molto grasso alza i trigliceridi e può interferire con la misura;
  • niente alcol nei giorni precedenti, perché può alzare l'amilasi;
  • l'elenco dei farmaci e degli integratori che prendi, da mostrare al medico;
  • nello stesso prelievo amilasi totale e pancreatica, lipasi e creatinina, più l'amilasi nelle urine se il medico la indica.

Se il valore resta uguale nei controlli, la lipasi è sempre normale e non hai sintomi, il quadro è in genere rassicurante: è il momento di cercare la causa con calma (salivare, renale, macroamilasemia), non di ripetere l'esame ogni mese. Se invece il valore sale o compaiono disturbi, il medico anticipa gli accertamenti.

Quando ritiri il nuovo referto puoi caricarlo, in PDF o in foto, su Kantesti, il programma online per leggere le analisi del sangue che la redazione consiglia e sostiene editorialmente: ricevi una spiegazione in italiano delle singole voci, con quelle fuori intervallo messe in evidenza, e arrivi alla visita con le domande giuste. Non sostituisce il medico, che conosce la tua storia.

Annota il rapporto con il limite

A ogni controllo segna il valore e il limite superiore del laboratorio. Il rapporto tra i due, per esempio 1,4 volte il limite, si confronta meglio del numero assoluto quando i referti vengono da laboratori diversi.

Quando preoccuparsi: i segnali da pronto soccorso

Vai in pronto soccorso o chiama il 112

Non aspettare il controllo programmato, con o senza referto, se hai:

  • dolore forte e continuo alla parte alta dell'addome o alla bocca dello stomaco, che spesso va verso la schiena;
  • vomito ripetuto che non ti permette di bere;
  • febbre con brividi, oppure pelle e occhi gialli (ittero);
  • addome duro e molto dolente, respiro affannoso, battito accelerato, confusione o svenimento;
  • dolore al basso ventre con ritardo del ciclo o test di gravidanza positivo.

Se i sintomi sono intensi o peggiorano in fretta chiama il 112 (il 118 nelle zone in cui il numero unico non è ancora attivo) e non metterti alla guida.

Senti invece il medico di famiglia nel giro di pochi giorni se amilasi o lipasi superano di 3 volte il limite anche senza sintomi, se hai una ghiandola salivare gonfia e dolente o se il valore continua a salire nei controlli.

Domande frequenti

Amilasi alta e lipasi normale: devo preoccuparmi?

Di solito no, se non hai dolore addominale. La lipasi è più specifica per il pancreas: quando è normale, una pancreatite acuta è poco probabile, e l'amilasi in più viene spesso dalle ghiandole salivari, dai reni o da una macroamilasemia. Il medico valuta se ripetere l'esame aggiungendo amilasi pancreatica, creatinina e amilasi nelle urine. Fa fede l'intervallo del tuo laboratorio.

Cos'è la macroamilasemia?

È una condizione benigna in cui l'amilasi si lega ad anticorpi o ad altre molecole grandi e il rene non riesce più a filtrarla. Così resta alta nel sangue mentre nelle urine è bassa, con lipasi normale e nessun sintomo. Si sospetta con un rapporto di clearance amilasi/creatinina sotto l'1% e si conferma con test specifici; di norma non richiede cure.

L'amilasi alta può dipendere dai reni?

Sì. L'amilasi viene eliminata con le urine: se la funzione renale si riduce, si accumula nel sangue, di solito con un rialzo moderato. Per questo il medico controlla creatinina ed eGFR, ricordando che la filtrazione può essere già ridotta anche con una creatinina nei limiti.

Amilasi pancreatica alta cosa significa?

Significa che è aumentata la quota di amilasi prodotta dal pancreas. Con lipasi normale e senza sintomi può dipendere da una funzione renale ridotta, da una macroamilasemia o da un'iperenzimemia pancreatica benigna; con dolore addominale e valori oltre 3 volte il limite fa pensare a una pancreatite. Fa fede l'intervallo del tuo laboratorio, che spesso ha il limite superiore intorno a 50–60 U/L.

Lipasi alta e amilasi normale: cosa significa?

Può essere una pancreatite vista dopo qualche giorno, quando l'amilasi è già tornata normale, oppure una pancreatite da alcol o da trigliceridi molto alti. Un lieve rialzo isolato senza sintomi può dipendere anche dai reni, da altre malattie dell'apparato digerente o da alcuni farmaci per il diabete. Con dolore addominale forte serve una valutazione urgente.

Va ripetuto l'esame?

Spesso sì, se il rialzo è lieve e stai bene: il medico di solito lo fa ripetere dopo qualche settimana, nello stesso laboratorio e a digiuno, insieme a lipasi, amilasi pancreatica e creatinina. Se il valore resta stabile e la lipasi è normale, si cerca la causa con calma. Con dolore addominale forte, vomito o febbre non si aspetta: si va in pronto soccorso.

Fonti e riferimenti

Abbiamo scritto questa guida consultando enti pubblici italiani, società scientifiche di medicina di laboratorio e di gastroenterologia e schede internazionali per i pazienti:

  1. ISSalute — Istituto Superiore di Sanità — issalute.it: schede divulgative su pancreatite, esami del sangue e apparato digerente.
  2. Ministero della Salute — salute.gov.it: alcol e salute, vaccinazioni (MPR e MPRV) e numero unico di emergenza 112.
  3. Istituto Superiore di Sanità (ISS) — iss.it: consumo di alcol, malattie croniche e prevenzione.
  4. SIBioC — Medicina di Laboratorio — sibioc.it: metodi di misura degli enzimi, unità e intervalli di riferimento.
  5. AIGO — Associazione Italiana Gastroenterologi ed Endoscopisti Digestivi Ospedalieri — aigo.org: gastroenterologia ospedaliera e malattie del pancreas.
  6. UEG — United European Gastroenterology — ueg.eu: materiali e linee guida europee sulle malattie dell'apparato digerente e del pancreas.
  7. American College of Gastroenterology (ACG) — gi.org: linee guida sulla pancreatite acuta: criteri diagnostici, ruolo della lipasi, soglia dei trigliceridi.
  8. MedlinePlus (NIH) — medlineplus.gov: schede sui test dell'amilasi e della lipasi nel sangue e nelle urine.

Testo della redazione di Mio Esame Sangue: pubblicato il , aggiornato il . La revisione medica di questa guida è in programma.

Avviso medico

Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce un parere medico. I limiti di amilasi e lipasi dipendono dal metodo e dal laboratorio. Con dolore addominale forte, vomito o febbre vai in pronto soccorso o chiama il 112. Consulta sempre il tuo medico per l'interpretazione dei risultati.

Testo della redazione. La revisione medica di questa guida è in programma.

Redazione di Mio Esame Sangue

Redazione con sede a Milano · revisione medica di questa guida in programma

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